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15 Settembre 2017





CULTURA

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The Virtual Museum of Iraq
Seimila anni di storia
Il Museo Virtuale dell'Iraq rappresenta uno strumento in più per apprezzare e comprendere le civiltà sorte tra il Tigri e l'Eufrate

The Virtual Museum of Iraq
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Il 'Museo virtuale dell'Iraq' è un progetto nato da un protocollo d'intesa stipulato nel dicembre 2005 tra il Ministero degli Affari Esteri e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (www.cnr.it).
Il Museo Virtuale, visitabile sul sito www.virtualmuseumiraq.cnr.it, non si sovrappone a quello reale di Baghdad, ma si presenta come una selezione delle opere più significative del territorio iracheno e della sua plurimillenaria civiltà. Comprende anche dei manufatti custoditi nei musei di tutto il mondo.

Collegandosi al sito internet, l'appassionato di archeologia si troverà di fronte ad 'accessi' in italiano, inglese e arabo; ad accoglierlo è il volto enigmatico della Dama di Uruk, capolavoro della civiltà sumerica, che affiora come un emblema nella homepage.
Otto sono le sale da ammirare e ciascuna corrisponde ad una fase storica della Mesopotamia antica: preistoria, periodo sumerico, accadico, neosumerico, assiro, babilonese, achemenide e seleucide.

Ogni ambiente si presenta con un allestimento diverso ed ospita manufatti con tre livelli di approfondimento: una 'scheda' illustra la provenienza, il materiale, le dimensioni, la cronologia, il luogo di conservazione, ed e' corredata da un testo descrittivo scientifico; la voce 'explora' consente di ammirare la ricostruzione 3D dell'oggetto, realizzata fedelmente grazie a tecnologie scanner laser di acquisizione tridimensionale; infine, alcuni reperti sono spiegati da un filmato di tre/quattro minuti.

Passando da una stanza all'altra, accompagnato dalla musica, il visitatore passa in rassegna opere di capitale importanza: dal Vaso di alabastro di Tell Es Sawwan (6200-5700 a.C.), all'Elmo in lamina d'oro di Meskalamdug (2450 a.C.), re della città di Ur; dal Pannello invetriato di Nimrud (IX secolo a.C.) alla Lastra raffigurante i sudditi assiri (VIII sec. a. C) ai preziosi avori di quell’epoca. In tutto, 70 reperti dei quali 40 con ricostruzioni 3D.
Il sito contiene anche 22 filmati e 18 elaborazioni cartografiche di siti archeologici, visitabili in circa 6 ore di navigazione.

È possibile girovagare e curiosare per otto sale del Museo di Bagdad, potrete girare e capovolgere tutti gli oggetti e i reperti esposti. Questo grazie al lavoro minuzioso dei ricercatori dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali del CNR di Catania, su iniziativa econ il sostegno del ministeri degli Esteri.

A guidarci nella visita virtuale-radiofonica c'è il responsabile scientifico del progetto Massimo Cultraro, archeologo catanese.
Di seguito si può ascoltare l'intervista.

podcast dell'intervista




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