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15 Settembre 2017





PERSONAGGI

« precsucc »

Picabia Francis
pittore
dal macchinismo all'astrattismo passando per il dadaismo

François Marie Martinez Picabia nasce a Parigi, al numero 82 di rue des Petits Champs, il 22 gennaio 1879, da madre francese e padre spagnolo cancelliere all'ambasciata cubana di Parigi. Ha un'infanzia agiata nonostante sia emotivamente turbato. Studia all'Accademia di Belle Arti e di Arti Decorative. All'inizio della sua carriera, dal 1913 al 1908 è fortemente influenzato prima dalla Scuola di Barbizon e da Alfred Sisley e Camille Pissaro, poi dall'impressionismo, cubismo (specialmente della Section d'Or) ed infine astrattismo.

Intorno al 1911 entra a far parte del Gruppo Puteaux che incontra nello studio di Jacques Villon nel paesino di Puteaux. Diventa quindi amico dell'artista Marcel Duchamp. Alcuni membri del gruppo sono Apollinaire, Albert Gleizes, Roger de La Fresnaye, Fernand Leger e Jean Metzinger.

Dal 1913 al 1915 Picabia è spesso a New York e prende parte attiva nei movimenti avanguardisti, introducendo l'arte moderna (intersa come modernità e modernismo) negli Stati Uniti. Questi anni possono essere identificati come il periodo proto-dada, che consta maggiormante dei cosiddetti ritratti meccanici (portraits méchaniques). In seguito, nel 1916, pubblica a Barcellona la prima copia del periodico dadaista 391, nel quale pubblica i suoi primi disegni meccanici. Continua la pubblicazione con l'aiuto dell'amico Duchamp negli Stati Uniti.

Picabia prosegue la sua implicazione con il movimento dadaista durante il 1919 a Zurigo e a Parigi prima di rompere il legame con dada e sviluppare un interesse per il surrealismo nel 1921. Nel 1925 cambia di nuovo stile per ritornare all'arte figurativa.

Durante gli anni '30 diventa molto amico di Gertrude Stein. Nei primi anni '40 si trasferisce nel sud della Francia dove la il suo processo artistico prende ha una svolta inaspettata: produce una serie di dipinti basati sul nudo e sul glamour delle riviste femminili francesi, con uno stile sfarzoso che sembra sovvertire i classici nudi femminili. Prima della fine della Prima Guerra Mondiale torna a Parigi dove riprende l'astrattismo e la poesia.

Muore a Parigi nella stessa casa in cui è nato il 30 novembre 1953.

La bambina nata senza madre - Francis Picabia

Francis Picabia è stato uno dei più importanti dadaisti e ha lavorato anche come grafico.
La sua fama è legata al dadaismo, all'invenzione del "macchinismo": meno conosciuti sono il resto della sua carriera artistica, la sua importanza storica. Il fatto è che il personaggio Picabia è discusso, sfuggente e imprendibile.
Ostinandosi ad evadere dalle etichette, ha messo in crisi categorie radicate fin dentro l'avanguardia di cui è stato uno dei campioni più provocatori, ma fino a scardinare quella stessa idea di avanguardia qualora si fossilizzi a sua volta in una pigra stasi.

"La bambina nata senza madre"
1916-1917, acquerello, cm. 30x20

Compagno di strada e di scandali di Duchamp e Apollinaire prima, di Tzara e Breton poi, non si limita a dipingere, promuove e realizza riviste dall'impianto inedito, interviene in manifestazioni ed eventi di gruppo, fa teatro e cinema, ma soprattutto scrive poesie all'apparenza assurde, che gli guadagnano un posto di riguardo anche in campo letterario. La letteratura sul suo conto non è molta, se paragonata alla sua fama e a quella dei suoi compagni di strada. C'è ancora imbarazzo, ed evidentemente anche un problema estetico ad affrontare un artista come Picabia: questo per noi è uno dei motivi principali per celebrarlo ma anche per toglierlo dagli schemi più risaputi.

Curiosità

  • Ha avuto relazioni con le ballerine che ha ritratto.
  • Molti suoi lavori hanno a che fare con la rappresentazione meccanica delle persone.
  • Un'importante retrospettiva delle sue opere ha preso luogo alla Galerie René Drouin a Parigi nel 1949.
  • Picabia amava le auto sportive; si dice che ne abbia possedute almeno 150.
  • Recentemente, un dipinto di Picabia è stato venduto negli Stati Uniti per 1.6 milioni di dollari
  • Il suo corpo è sepolto nel cimitero di Montparnasse.

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